Vendita e produzione PA66

La vendita e produzione PA66 riguarda tutti i principali settori industriali: automotive, elettrico, elettrodomestici, meccanica, tessile-abbigliamento.

La PA66 viene impiegata nella produzione di fibre, film e lastre estruse, tubi, corpi cavi ottenuti mediante blow molding, ingranaggi, cuscinetti, ruote dentate, eccentrici, dadi e bulloni, boccole, rivetti, utensili da cucina, corpi di apparecchiature elettriche, connettori, parti per applicazioni sottocofano fra le quali coperture di radiatori e ventole di raffreddamento.

Nella vendita e produzione PA66 esiste oggi una vera e propria battaglia dei prezzi: il costo delle poliammidi non fa che oscillare, lo stesso settore delle materie plastiche è oggi in difficoltà.

Tuttavia Poliblend riesce a mantenere competitivo il prodotto che propone e a farsi strada contemporaneamente come leader nel campo dei polimeri tecnici.

Nella produzione PA66 e in generale nel settore dei Polimeri Tecnici, la lungimiranza di Poliblend è stata l’introduzione di prodotti dello stesso livello dei concorrenti più qualificati, ma con costi più bassi e con una maggiore rapidità di consegna.

Nella vendita PA66 bisogna essere tempestivi ad acquistare e intanto fare attenzione alle proprie scorte di magazzino.

Poliblend ha sempre puntato a conservare la flessibilità di una piccola azienda, anche quando le dimensioni sono cresciute ed è diventata la capogruppo di una realtà più grande.

La vendita e produzione PA66, il polimero vergine base, è il core business di Poliblend; in versione standard e nelle versioni caricate, colorate, autoestinguenti, elastomerizzati.

La produzione di PA66 e delle poliammidi PA6, PA12, non è comunque l’unica attività di Poliblend; la gamma produttiva comprende anche le resine acetaliche POM (omopolimero e copolimero), il PBT (polibutilentereftalato), un prodotto cristallino adatto a soddisfare parecchie applicazioni tecniche ed infine il policarbonato nelle diverse versioni formulative.

Nella produzione di PA66 e delle altre poliammidi ultimamente Poliblend ha sviluppato anche nuove formulazioni interessanti, che hanno già trovato una buona affermazione. Per esempio, prodotti esenti da cadmio con elevate caratteristiche termiche e di stabilità colorimetrica in fase di trasformazione, che rappresentano un risultato tecnologico di un certo rilievo.

Nella vendita PA66 e di tutti gli altri materiali, la peculiarità Poliblend è quella di seguire il cliente nelle applicazioni particolari, mediante la messa a punto di soluzioni in grado di soddisfare specifiche necessità, per esempio introducendo modifiche che rendano il prodotto adatto ad essere utilizzato con un particolare tipo di stampo.
 



La resina PA66, spesso chiamata NYLON 6,6 fu sintetizzata per la prima volta nel 1936 ed è una delle poliammidi più diffuse.

La PA66 è la poliammide alifatica che presenta maggiori caratteristiche di resistenza meccanica, ha una buona resistenza all’abrasione con basso coefficiente d’attrito e una buona resistenza ai solventi organici.

Richiede corti cicli di stampaggio e, attraverso la copolimerizzazione e la carica di fibre, gomma o minerali, si possono ottenere gradi con un’ampia distribuzione di proprietà.

La resistenza all’impianto a basse temperature è superiore a quella delle resine acetaliche, del PBT o della PA6, mostra inoltre buona resistenza alla fatica.

Svantaggi
Il confronto viene sempre fatto con la PA6, anche se generalmente la scelta tra le due poliammidi avviene per ragioni diverse da quelle tecnologiche (reperibilità, prezzo); la PA 6,6 è relativamente più difficile da stampare a causa dalla bassa viscosità del fuso.

Altri svantaggi comuni alle poliammidi sono l’assorbimento di H²O (8% a saturazione) ed il ritiro durante lo stampaggio che può provocare svergolamenti significativi.